Fase 2.3

Trasformazione urbana di nuove aree di aggregazione

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Fase 2.2

Fase 3

Una volta formato il governo dell’unione, sarà suo compito individuare le varie aree nelle quali realizzare, in maniera centralizzata, i centri di aggregazione, quali:

  • ludico-sportivi: impianti sportivi, piazze, parchi, piste ciclabili, locali di intrattenimento, cinema, spazi per grandi eventi, ecc;
  • zone industriali: trasformazione dei prodotti della terra, terracotta ed oggettistica, trasformazione prodotti ittici, produzione mobili, ecc;
  • zone artigianali: autofficine, autocarrozzerie, autolavaggi, tappezzerie, marmerie, gommisti, infissi, vetrerie, metalmeccanica, panifici, caseifici, ecc;
  • zone commerciali: centro commerciale, commercio all’ingrosso, mobilificio, concessionarie, mercato ittico, centro ortofrutticolo, ecc.

Per far si che l’unione possa organizzarsi, si consiglia un numero di abitanti da un minimo di 25.000, ad un massimo di 40.000.

Questo è il metodo da adoperare per poter concentrare, e non disperdere a macchia di leopardo, le attività territoriali. Lo stesso favorisce inoltre l’integrazione e l’interazione sociale delle diverse comunità. Così facendo verrà programmato il ripristino dei luoghi e di stabili storici da utilizzare per sale da ricevimento, centri congressuali, centri culturali, biblioteche, mediateche, locali di intrattenimento, ecc.

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